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P.O.F. Scuola dell'Infanzia

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P.O.F. scuola dell’infanzia

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SERVIZIO

I servizi sono erogati nel rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, obiettività ed equità come dettato dalla Costituzione Italiana.

La Scuola dell’Infanzia L’Arca di Noè, offre un’educazione armonica e integrale ai bambini dai tre ai sei anni in un ambiente educativo di qualità, sicuro, protetto, accogliente, positivo, allegro, attivo e stimolante, dove crescere con fiducia, socializzare, costruire la propria identità personale, conquistare l’autonomia e sviluppare la competenza e la cittadinanza.

Accoglie i bambini dalle 8:00 alle 16.30 con settimana corta dal lunedì al venerdì. La scuola offre la possibilità di ampliamento dell’orario dalle 7.30 alle 18.00 per favorire i genitori impegnati nel lavoro, che vogliono garantirsi di affidare i propri figli a un ambiente di fiducia e a persone qualificate e professionali.

Finalità educative

La Scuola dell'Infanzia l’Arca di Noè, pone al centro della sua opera educativa il bambino, ed è la risposta al suo diritto all'educazione-istruzione. Si pone come obiettivi generali del processo formativo del bambino, lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e il senso della cittadinanza che si concretizzano nei seguenti obiettivi formativi:

Sviluppare l'Identità: significa imparare a stare bene, a conoscersi, a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ad acquisire sicurezza nell'affrontare un ambiente sociale allargato.

Sviluppare l'Autonomia: comporta l'acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti, aver fiducia in sé e negli altri, comprendere l'importanza delle regole della vita quotidiana e assumere atteggiamenti sempre più responsabili Sviluppare la Competenza: significa, imparare riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione e il confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise.

Sviluppare il senso della cittadinanza: significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise. Significa porre le fondamenta di un abito democratico, aperto al futuro, rispettoso del rapporto uomo natura.

Maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia e sviluppo delle competenze sono finalità educative da perseguire nell’intero arco del percorso scolastico.

Obiettivi educativi

La nostra scuola si propone la formazione integrale ed equilibrata degli alunni attraverso un’educazione finalizzata a:

» Fornire al bambino gli strumenti per la costruzione dell’identità e a una progressiva individuazione di sé nel contesto sociale.

» Sviluppare l’autonomia e l’iniziativa personale, un sano senso critico e la capacità di scelte consapevoli e responsabili.

» Promuovere la creatività, la flessibilità e l’adattabilità intelligente a nuove situazioni.

» Aiutare i bambini a percepire, a differenziare, a riflettere criticamente la realtà, le proprie esperienze, i propri modi di fare e di essere, in modo che possano gradualmente assumere condotte autonome e norme comportamentali corrette.

» Maturare capacità di convivenza, solidarietà, cooperazione, scambio e accettazione delle diversità.

» Consentire l’acquisizione di competenze cognitive e sociali in quanto, più una persona conosce e padroneggia abilità e competenze, tanto più possiede chiavi di lettura e di critica e può accrescere sia la fiducia nei propri mezzi, sia la stima di sè.

Si tende, quindi, nel corso del triennio a sviluppare competenze, ossia abilità ed esperienze in un determinato ambito che implicano contemporaneamente un “sapere” e un “saper fare”, accompagnate, dalla capacità di “spiegare come si fa e perché”.

Questi diversi aspetti della competenza sono gli ingredienti che il bambino aggiunge man mano nel corso di un’esperienza.

I Campi di Esperienza

I campi di esperienza sono i luoghi del fare e dell’agire del bambino e si configurano come precursori dei saperi disciplinari del processo formativo. La scuola dell’infanzia accoglie, valorizza ed estende le curiosità, le esplorazioni, le proposte, creando occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.

I campi di esperienza sono:

-     IL SÈ E L'ALTRO: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.

-     IL CORPO E IL MOVIMENTO: psicomotricità e gioco motorio - educazione alla salute.

-    IMMAGINI SUONI COLORI: gestualità, arte, musica, multimedialità.

-     I DISCORSI E LE PAROLE: comunicazione, lingua, cultura.

-    LA CONOSCENZA DEL MONDO: oggetti, fenomeni, viventi, numero e spazio

 

IL SE’ E L’ALTRO - Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.

Traguardi per lo sviluppo della competenza:

-  Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

-  Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

-  Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.

-  Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

-  Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male,  sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.

-  Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

-  Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO psicomotricità e gioco motorio - educazione alla salute.

Traguardi per lo sviluppo della competenza:

-  Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.

-  Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, d’igiene e di sana alimentazione.

-  Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

-  Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.

-  Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

IMMAGINI SUONI COLORI - Gestualità, arte, musica, multimedialità

Traguardi per lo sviluppo della competenza:

-  Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

-  Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

-  Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.

-  Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

-  Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

-  Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

I DISCORSI E LE PAROLE - Comunicazione, lingua, cultura

Traguardi per lo sviluppo della competenza:

-  Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri, emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.

-  Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.

-  Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

-  Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

-  Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

LA CONOSCENZA DEL MONDO – Oggetti, fenomeni, viventi - Numero e spazio

Traguardi per lo sviluppo della competenza:

-  Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

-  Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

-  Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

-  Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.

-  S’interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.

-  Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

-  Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso in conformità a indicazioni verbali.

Si è scelto di articolare il curricolo a partire dalle otto competenze chiave europee perché queste rappresentano in realtà la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso, attribuendogli senso e significato. Esse sono delle “metacompetenze”, poiché, come dice il parlamento Europeo, “ le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.

Le competenze chiave sono quelle esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006.

I campi di esperienza vengono collocati all’interno delle competenze chiave europee in base ai seguenti riferimenti:

LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

I CAMPI D’ESPERIENZA

 

  1. COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA
  2. COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

I DISCORSI E LE PAROLE

  1. COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA, -SCIENZE E TECNOLOGIA

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 

  1. COMPETENZE DIGITALI

IMMAGINI SUONI COLORI, TUTTI

 

  1. IMPARARE A IMPARARE

TUTTI

  1. COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

IL SÉ E L’ALTRO

 

  1. SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ

TUTTI

 

  1. CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI

IL CORPO E IL MOVIMENTO, IMMAGINI, SUONI COLORI

 

Gli impegni della scuola nell’area didattica

La scuola dell’Infanzia L’Arca di Noè si rende responsabile della qualità delle attività educative e della loro adeguatezza rispetto alle esigenze formative e culturali degli alunni. E’ compito e impegno del team professionale degli insegnanti:

» Eseguire un’analisi accurata della situazione di partenza di ciascun bambino, evidenziando le caratteristiche individuali, relative a interessi, fasi evolutive, tempi e ritmi di apprendimento, stili cognitivi, comportamenti socio – emotivi.

» Gestire una programmazione educativo-didattica libera da rigidità predeterminate e aperta a cogliere le potenzialità del bambino.

» Modulare l’intervento didattico in modo da assicurare un’adeguata ripartizione del tempo da dedicare alle varie attività.

» Osservare e valutare gli alunni e stabilire modalità valutative concordate imperniate su rilevazione sistematica dei processi di maturazione e di apprendimento.

La scuola è particolarmente impegnata a garantire la continuità del percorso formativo nel passaggio dal Nido alla scuola dell’Infanzia e dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità delle bambine e dei bambini.

La scuola nella scelta della strumentazione didattica (materiali, sussidi, libri..) assume come criteri di riferimento la validità  pedagogica e culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze dell’utenza. La programmazione didattica e le conseguenti scelte curricolari derivano dall’elaborazione progettuale operata dalla coordinatrice, responsabile del servizio e dalle insegnanti.

Metodologia

Le metodologie, caratterizzate dalla flessibilità e dal dinamismo, sono aperte a ogni modifica relativamente agli altri interessi del bambino e riconoscono come connotati essenziali:

» La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni.

» La vita di relazione personale significativa tra pari e con gli adulti.

» L’esplorazione e la ricerca in diretto contatto con la natura, le cose, la cultura.

» La mediazione didattica con tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare lo sviluppo e l’apprendimento del bambino.

» La verifica

» La documentazione

» La valutazione diretta, lo svolgimento delle attività e l’uso di schede predisposte.

Gli Spazi

Con l’intento di dare risposta ai presupposti teorici che convalidano la scuola dell’Infanzia, alle necessità evidenziate di raggiungere gli obiettivi definiti all’interno della programmazione, lo spazio e la sua organizzazione sono stati organizzati in modo da corrispondere ai requisiti di:

• flessibilità

• modularità

• accessibilità

• accoglienza

All’interno del progetto educativo, lo spazio è l’ambiente educativo che assume funzioni diverse in base alla sua organizzazione e in base alle risposte che offre ai bisogni dei bambini; ad esso è attribuita un’importanza fondamentale in quanto, in base alla sua stessa organizzazione, può ostacolare o favorire la funzione educativa. Lo spazio è anche l’ambito che influenza in modo determinante l’interazione bambino/educatore e bambino/bambino. La sua organizzazione, infatti, è in grado di dimensionare, nel ruolo prioritario adulto/bambino, l’intensità stessa del rapporto, la comunicazione, la dipendenza e l’autonomia.

Nell’organizzazione di un progetto educativo, lo spazio pertanto, deve essere disposto in modo da poter assumere, in base all’articolarsi delle esigenze, funzioni diverse cosicché al significato dello spazio è attribuita una valenza superiore che non al suo stesso uso.

Il tempo dei bambini

Il bambino ha una percezione del tempo di tipo "pratico" che s’identifica con la durata che accompagna l'azione. Successivamente sviluppa la percezione di un tempo soggettivo fondata sul processo di memorizzazione che inizia a localizzare i ricordi temporalmente. In seguito riconosce un tempo oggettivo, indipendente dall'azione in cui si collocano i concetti (la percezione) del prima - dopo che si sviluppano in quelli di ieri, oggi, domani.

L'azione educativa si pone la finalità di far percepire il tempo anche ai bambini più piccoli nel loro vissuto quotidiano. Il percorso educativo si propone l'attivazione di un "fare" che consenta al bambino di sviluppare la percezione temporale attraverso la programmazione accurata delle scansioni temporali della giornata con l’esclusione di tempi vuoti (cioè non valorizzati, non sottolineati da spazi, oggetti, interventi, ecc.) che diventano per il bambino negazioni di vissuti e di apprendimenti.

Il Tempo Scuola

La giornata del bambino è un susseguirsi di attività stimolanti e coinvolgenti che favoriscono l’esplorazione, la scoperta, il fare, lo sperimentare, il pensare, il dialogo, l’agire relazionale, il comunicare, il gustare il bello, il conferire senso alle esperienze e alle cose. Il programma prevede oltre lo svolgimento delle tradizionali attività svolte in sezione, lo svolgimento di attività svolte nei laboratori. Tutte le attività vengono svolte in un contesto giocoso e sereno, ma allo stesso tempo di apprendimento, di crescita e di formazione. I bambini vivono la scuola dell’Infanzia come una favola nella quale con giochi, canti, drammatizzazioni, danze, suoni, movimento, uscite didattiche, feste, vengono esposti alla lingua inglese, la apprendono con estrema facilità e con piacere e soddisfazione di usarla: diventano così autentici bambini bilingue, bambini del mondo.

 

giornata tipo
attivita’
Offerta Formativa anno scolastico 2014/15

L’offerta formativa della scuola dell’Infanzia “l’Arca di Noè”, per l’anno scolastico 2014/15 presenta due indirizzi: uno tradizionale e uno bilingue. Offre l’opportunità di un’educazione caratterizzata da numerose ore in lingua inglese e che vanta la presenza di un’insegnante di madrelingua. L’apprendimento della lingua straniera parte dal presupposto che quanto prima s’inizia l’esposizione alla seconda lingua, tanto meglio questa viene appresa. Il principio generale a cui ci ispiriamo è quello di John Dewey, secondo il quale ‘we learn what we live’ (impariamo quello che viviamo). Il processo di apprendimento linguistico parte dall’esperienza diretta del bambino in un contesto di giochi, colori, immagini, azioni, parole, in lingua inglese, vicini al bambino e a ciò che egli ama. Il bambino piccolo, diversamente dall’adolescente e dall’adulto è più ricettivo e in grado di acquisire una fonetica corretta nella seconda lingua. Con lo scopo di facilitare il processo di apprendimento, di familiarità con la lingua inglese e di fornire informazioni comprensibili, l'insegnante inizialmente approccia il bambino parlando lentamente e proponendo, con un vocabolario limitato e ripetitivo, frasi semplici legate alla quotidianità. Quando il bambino necessita di aver bisogno di capire meglio, l'insegnante ripete la frase in lingua italiana. Successivamente, man mano che il bambino si impadronisce del linguaggio inerente alle situazioni del contesto scolastico legate alla soddisfazione dei suoi bisogni e alle attività di routines, l'aiuto viene tolto e la ripetizione della frase in lingua italiana viene effettuata esclusivamente nelle situazioni più complesse e articolate. Quando il bambino familiarizza con la lingua e si sente a suo agio e ben predisposto all'apprendimento, l'insegnante propone un vocabolario più ricco e un ritmo più incalzante. E' così che in un contesto di gioco, di socializzazione, di esperienze, di allegria, il bambino, senza accorgersene, in maniera spontanea e piacevole, acquisisce la competenza nella lingua straniera e diventa cittadino del mondo.

La programmazione educativa e didattica, segue le indicazioni dei Campi di Esperienza dei programmi Ministeriali Italiani, alla quale si aggiunge la programmazione della lingua inglese.

Programmazione progetto lingua inglese

Le finalità di questa attività sono:

  • sviluppare la sensibilità e l’apertura verso una lingua diversa;
  • un primo avvicinamento ad una lingua straniera;
  • il gioco di relazione.

Metodologia:

L’insegnante propone ai bambini giochi motori, filastrocche, canti, affiancando, ogni giorno, alla lingua italiana, una proposta in lingua inglese.

L’intervento didattico (l’approccio alla lingua è solo dinamico, all’interno dei giochi) si concretizza nelle attività di:

conoscenza dei nomi dei principali giochi;

conoscenza dei nomi delle parti del corpo usate per giocare;

conversazione per costruire, fare, sperimentare giochi e relazioni;

rappresentazione grafica di oggetti, giocattoli, giochi e segni;

approccio ad alcuni giochi motori e a tavolino.

Ampliamento dell’offerta formativa

I progetti

Nel Corso dell’anno scolastico, ogni giorno della settimana è caratterizzato da una proposta che si ripete ciclicamente sempre lo stesso giorno e alla stessa ora (per favorire lo sviluppo dell’organizzazione temporale nel bambino).

I progetti proposti, oltre a quello di lingua inglese che diventa curriculare, sono:

  • i giochi psicomotori,
  • progetto arte,
  • progetto manipolazione,
  • Laboratorio di movimento creativo,
  • progetto teatro a scuola.

Ogni attività, inizia con un momento di gruppo: ogni bambino viene riconosciuto individualmente, viene ricordato cosa è stato fatto nell’incontro precedente per abituare la mente a recuperare i vissuti nella memoria, vengono ricordate le regole dell’incontro, vengono preparati i bambini a quello che andranno a fare.

Ogni incontro finisce con un altro momento di raggruppamento nel quale viene raccontato cosa è stato fatto lasciando libertà all’espressione del bambino.

Laboratori

Il laboratorio è un contesto strutturato e progettato per stimolare e incentivare il bambino a costruire in autonomia le proprie competenze, all’interno del laboratorio egli assume il ruolo di protagonista, partecipando attivamente alle esperienze proposte, mettendo in gioco tutto se stesso: corpo, anima e cervello. Attraverso la sperimentazione, la ricerca e l’esplorazione, egli diviene soggetto attivo del suo processo di apprendimento e di crescita. Progettando, discutendo, riflettendo, creando, distruggendo e sbagliando, il bambino si pone in relazione con gli altri e, tramite il confronto con essi, apprende nuove tecniche e conoscenze. Egli diviene soggetto competente e dotato di capacità, che possono essere sviluppate attraverso l’esperienza diretta. Inoltre, la possibilità di condividere queste esperienze all’interno di un gruppo di pari, lo aiuta a passare da una dimensione del fare alla rappresentazione simbolica dell’esperienza.

Progetto: I giochi psicomotori

La programmazione educativa prevede la pratica dei giochi psicomotori organizzati nello spazio dell’aula.

L’ambito psicomotorio é il luogo privilegiato dell'ascolto dei bisogni dei bambini e della lettura dei loro livelli evolutivi e permette così di mettere a punto, anche nella didattica, risposte e proposte adeguate per i singoli e per il gruppo. Offre ai bambini uno spazio e un tempo per l'espressività motoria. L'espressività motoria rappresenta la relazione che il bambino ha con il mondo: affettività, motricità e cognitività insieme; sono la base su cui si sviluppano sia la comunicazione che il pensiero a partire dalla elaborazione del vissuto emozionale. L’attività di giochi psicomotori è un ambito privilegiato per la relazione con l’altro, molto ricco di situazioni che favoriscono il gioco di coppia, il gioco di gruppo, il gioco d’imitazione, il dialogo, lo stare insieme, il fare insieme, il progettare comune.

La psicomotricità opera incisivamente nello sviluppo motorio (senso-motorio), affettivo/emozionale (relazione con gli altri), cognitivo (schemi intellettivi), quindi nella globalità del bambino.

Progetto arte

Le finalità di questa attività sono:

- sviluppare la competenza del bambino nell’ambito dell’espressione grafica;

- favorire la maturazione dell’identità personale del bambino sotto il profilo espressivo e di ideazione;

contribuire allo sviluppo dell’autonomia del bambino permettendo e stimolando la libertà di  pensiero.

Metodologia: L’insegnante per ogni incontro predispone un ambiente ricco di stimoli e programma un percorso che permette al bambino di sperimentare le possibilità offerte dal suo corpo di lasciare tracce, per poi distanziarsi con la mediazione di oggetti, fino ad arrivare all’uso del pennello e ad una padronanza di espressione e di simbologia.

I bambini inizialmente lavorano per imitazione del modello dell’adulto, per arrivare poi a modalità proprie di espressione.

Obiettivi:

-     introdurre il bambino ai linguaggi di comunicazione ed espressione visiva, partendo dallo scarabocchio e dalle prime concettualizzazioni grafiche per attivare una più matura possibilità di produzione, fruizione, utilizzazione e scambio di segni, tecniche e prodotti;

-     far acquisire la conoscenza del colore e una padronanza dei vari metodi e delle varie tecniche per una miglior espressione delle intenzioni del bambino;

-     acquisire la capacità di discriminare le proprietà percettive degli oggetti;

-     sviluppare nel bambino la conoscenza con le sensazioni tattili;

-     cogliere le sensazioni e le impressioni derivanti dal proprio corpo mascherato (ricoperto di.);

-     favorire la coordinazione oculo - manuale;

-     acquisire la capacità di analizzare e commentare figure ed immagini e saper descrivere le proprie intenzionalità produttive agli altri;

-     lettura di un testo espressivo e grafico

-     favorire la capacità di apportare il proprio contributo in un lavoro di gruppo.

I materiali che vengono utilizzati nel percorso dell’atelier di pittura sono: fogli di carta bianca piccoli e grandi per produzioni individuali e di gruppo, carta da pacchi bianca e marrone, carta colorata, carta nera, cartoncino, carta crespa colorata, carta di giornale, piatti di plastica, stoffa, teli di stoffa bianca e stoffa nera, acqua, ciotole, ciotoline, sciroppi sapone, alimenti (marmellate colorate, cioccolata,), farina gialla e bianca di granoturco, farina di grano, frutta e verdura, ruote dei trattori, materiale di recupero, sassi lisci, ruvidi, regolari e non, di varie dimensioni e colori, origami di carta, pennarelli a punta sottile e grossa, colore a tempera, colla stick e colla vinilica, pennelli di gommapiuma, spugne di diversa compattezza e porosità, pennelli di setola di varie dimensioni, matite, matite colorate, forbici.

Progetto manipolazione:

Le finalità di quest’attività sono:

• favorire l’uso di linguaggi non verbali per l’acquisizione di nuove tecniche espressive;

• sviluppare la competenza del bambino nell’ambito dell’espressione plastica;

• favorire la maturazione dell’identità personale del bambino sotto il profilo espressivo e di ideazione; contribuire allo sviluppo dell’autonomia del bambino permettendo e stimolando la libertà di pensiero.

Metodologia:

il progetto viene realizzato per i bambini del secondo anno attraverso tre tipi di percorsi:

-    un percorso inerente alle attività di manipolazione maggiormente legate alle attività eseguite con le mani, come il toccare, l’accarezzare, l’afferrare, il sentire, lo sperimentare, lo stringere, il trasformare, il modellare....;

-      un percorso inerente alle attività di manipolazione finalizzate alla preparazione di dolci e pietanze, quali il tagliare, il mescolare, l’impastare...;

-     un percorso inerente alla “Scatola magica”. La scatola magica è costituita da una scatola, possibilmente di colore azzurro, la cui base viene ricoperta con un letto di sabbia o terra o farina... In questo sfondo, i bambini utilizzando materiali che riproducono tutto quello che esiste nel mondo (case, alberi, omini, pupazzi...) e materiali naturali (sassi, foglie, fiori...) costruiscono e danno vita ad ambienti legati alla loro sfera affettiva. Attraverso esperienze di attività plastico - manipolative, i bambini esplorano diversi materiali, imparano a riconoscerne le proprietà fisiche, fanno esperienze per vedere cosa succede, confrontano le loro scoperte con quelle di altri bambini, e vengono così avviati ad una padronanza di espressione e di simbologia. Affinano alcune attività motorie, quali la coordinazione oculo - manuale, la lateralizzazione e abilità relative al conoscere, quali i processi di trasformazione dei materiali (come la creta che si asciuga) o di loro specifiche proprietà (elasticità, peso, colore). Inoltre le attività di manipolazione con tutto ciò che riguarda il toccare, il sentire, il trasformare, il modellare, sono attività fondamentali nella vita del bambino e rivestono un ruolo importante nel suo sviluppo affettivo: su di esse il bambino investe una serie di tensioni, ansie, emozioni, problemi.L’insegnante ha una funzione prevalentemente di regia e di predisposizione degli ambienti e dei materiali. Il metodo di lavoro è basato sull’esperienza diretta e concreta del bambino, sulla libertà di espressione e di costruzione, sulla creatività, per lo sviluppo di tutte le potenzialità espressive individuali.

Obiettivi:

• guidare il bambino all’esplorazione e alla manipolazione dei materiali;

• guidare il bambino all’osservazione con l’impiego di tutti i sensi;

• favorire l’esercizio di semplici attività manuali e costruttive;

• favorire la coordinazione oculo - manuale;

• favorire la capacità di realizzare forme e oggetti;

• favorire la capacità di realizzare paesaggi e ambienti naturali;

• sperimentare grandezze, pesi, misure, capacità;

• favorire esperienze per la scoperta di elementari leggi fisiche (volumi, misure, pesi);

• acquisire conoscenze di trasformazione dei materiali e delle loro specifiche proprietà;

• acquisire la fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione.

I materiali (non strutturati) che vengono utilizzati nel percorso dell’atelier di manipolazione sono:  sabbia, terra, creta, pongo, plastilina, ghiaia, sassi, legumi secchi, farina di grano e di granoturco, acqua, ingredienti base per la preparazione di torte, dolci, biscotti, pizze, pane, frutta e verdura per macedonie e minestroni, foglie, fiori, rami, legni, erba, piume, sughero, polistirolo, conchiglie,....

Laboratorio di movimento creativo: una volta la settimana, si propone ai bambini giochi ed esercizi volti a stimolare e potenziare il loro linguaggio corporeo in modo armonico con le melodie proposte.

Progetto teatro

Tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e i bambini della sezione Primavera, preparano una piccola manifestazione che viene presentata alle famiglie alla fine dell’anno scolastico in riferimento al tema trattato. 
Il progetto è finalizzato ad offrire ai bambi i  una occasione di stimolo alla creatività e di approccio a nuove forme di linguaggi espressivi, un’occasione per migliorare le proprie capacità espressive utilizzando anche la  lingua inglese e le proprie capacità interpretative.
Il “progetto teatro” ha come obiettivi:

  • lo sviluppo della sicurezza di sé
  • lo sviluppo della conoscenza di sé, dell’autocontrollo e della concentrazione
  • il superamento delle inibizioni
  • lo sviluppo della capacità di esibirsi in pubblico
  • la collaborazione e la cooperazione con il gruppo.

La manifestazione annuale viene preparata con una vera e propria attività di laboratorio: controllo del corpo; gestione dello spazio; tecniche di recitazione; interazione fra i componenti del gruppo; stesura dei dialoghi da drammatizzare; assegnazione delle parti e dei ruoli; messa in scena (scenografia, costumi, luci, trucco, commento musicale).

Progetto Educazione religiosa

L’insegnamento della religione nella scuola dell’infanzia è finalizzato a una crescita armoniosa della personalità del bambino e a un modello di vita da trasmettere con passione ed entusiasmo.

Dalle Indicazioni Nazionali emerge una particolare attenzione alla dimensione etica e religiosa della cultura, di cui gli insegnanti devono tenere conto rispetto alla maturazione, alla valorizzazione dell’identità personale propria e altrui, per aiutare il bambino a riconoscersi come persona unica e importante, membro di una comunità in cui è amato, accolto e chiamato a confrontarsi con gli altri e la loro diversità.

L’IRC, come riportato dal documento delle indicazioni nazionali, si propone come uno strumento che “intende favorire lo sviluppo della personalità dei bambini nella dimensione religiosa e tende ad educare i bambini a cogliere i segni della vita Cristiana, intuire i significati, ad esprimere con le parole e i segni la loro esperienza religiosa”, e quindi a valorizzare gli aspetti etici e sociali dell’educazione del bambino

Partendo dalla capacità dei bambini di stupirsi di fronte a tutto ciò che li circonda, ci proponiamo di indirizzarli verso un entusiasmo alla vita e a tutto ciò che li circonda.

Programmazione unità di lavoro

Ottobre: il mondo è una meraviglia

Novembre: insieme con gioia

Dicembre: un nuovo amico da amare

Gennaio: costruiamo un mondo di pace

Febbraio: che belle storie, Gesù

Marzo: speciale come un papà

Aprile: la vita, un canto di gioia

Maggio: una mamma ci accompagna

Campi di esperienza

Il sé e l’altro

Scopre nei racconti del vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo e il movimento

Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa per cominciare a manifestare adeguatamente con i gesti la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

L’arte, la musica e i media

Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte) per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole

Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

Numeri e spazio, fenomeni e viventi

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

 

NOTIZIE UTILI

Collaborare è tenere conto delle “regole” che il Centro Servizi, come ogni struttura educativa, stabilisce per i propri utenti. Le regole sono il presupposto necessario all’organizzazione del servizio.

Gli orari di apertura della scuola dell’infanzia sono:

- accoglienza: 8:00 – 9:15

- uscite: 12:00 – 13:30- 16:30

Per il buon funzionamento del servizio, s’invitano i genitori a rispettare rigorosamente gli orari stabiliti e concordati all’inizio dell’anno.

Il rispetto dell’orario giornaliero da parte degli utenti è essenziale per il regolare funzionamento delle attività programmate, pertanto, per il buon funzionamento della Scuola, non potranno essere ammessi orari particolari. A tutti i bambini è richiesta la frequenza regolare delle lezioni sia per un buon rendimento scolastico personale, sia per il lavoro di tutta la classe.

I bambini frequentanti, devono essere in buona salute: non si possono accettare, per evitare contagi, bambini con alterazioni febbrili, congiuntiviti e forme virali in genere.

Per la riammissione a scuola dopo un’assenza di oltre 5 giorni è necessario il certificato medico.

Le assenze programmate devono essere segnalate in anticipo alla scuola.

La puntualità è essenziale per il buon funzionamento della scuola: la mancanza di puntualità si traduce in un grave disagio per il bambino e in una mancanza di rispetto dei compagni (i ritardi devono essere quindi un fatto eccezionale).

Nel caso di occasionali entrate in ritardo (dopo le ore 9:15) i genitori sono tenuti a consegnare il bambino all’insegnante di accoglienza (non in sezione), per non disturbare le attività iniziate.

E’ richiesto il rispetto dell’orario anche di uscita. I genitori sono pregati di segnalare tempestivamente alla scuola se qualche importante motivo impedisce loro di ritirare il figlio all’orario concordato. Necessita una comunicazione scritta di autorizzazione quando il bambino/a viene ritirato da persone diverse.

La somministrazione di farmaci (salvavita, antipiretici, …) è effettuata solo dopo una comunicazione scritta del medico pediatra di famiglia.

La scuola declina ogni responsabilità per oggetti preziosi o giochi costosi portati da casa.

CORREDO PERSONALE
  • I bambini devono indossare sempre la divisa scolastica (grembiulino)
  • Due bavaglini con elastico contrassegnati.
  • Pantofoline comode che devono contenere saldamente il piede del bambino per permettergli di correre in sicurezza.

Materiale per le attività didattiche

Cartellina per contenere i lavori, astuccio completo di colori (per i bambini di tre anni i colori devono essere necessariamente adatti alla loro età)

IMPORTANTE: TUTTO DEVE ESSERE CONTRASSEGNATO

Si invitano invece i genitori ad evitare nel limite del possibile di far portare dai bambini giocattoli da

casa: destano l’interesse e la voglia di giocarci agli altri bambini, causando litigi e rotture degli stessi

(educativamente è molto più facile imparare a dividere un gioco della scuola, che un gioco proprio: “E’

mio”). Inoltre, quando non vengono trovati al momento dell’uscita, sono motivo di inquietudine dei bambini.

PAGAMENTO RETTA

Il pagamento deve essere effettuato entro i primi dieci giorni del mese.

 



calendario scolastico 2014/2015

Festività e giorni di sospensione delle attività

8 dicembre L’Immacolata

Vacanze natalizie:

dal 24 dicembre al 28 dicembre

dal 1 gennaio 2015 al 6 gennaio 2015

Vacanze pasquali :

Da venerdì 3 aprile a lunedì 6 aprile

25 aprile anniversario  della liberazione

Primo maggio (festa lavoro)

2 giugno festa della repubblica

Termine delle lezioni il 30 giugno

Festività che non comportano interruzioni nel Servizio:

sabato 1 novembre 2014 festività di Tutti i Santi

sabato 25 aprile 2015 anniversario Liberazione

Il “Centro Servizi” s’impegna a organizzare le attività per il mese di luglio sulla base delle richieste da parte delle famiglie.

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